Chirurgia Oncologica

La malattia neoplastica rappresenta uno dei fattori di rischio più importanti nelle popolazioni occidentali, seconda solamente alle malattie cardiovascolari.Il tumore, forse più di qualsiasi altra malattia, richiede quasi sempre un trattamento polidisciplinare in cui i vari medici specialisti; chirurghi, oncologi medici, radioterapisti ed altri embricano le loro conoscenze al meglio per ottimizzare i risultati della cura ottenendo risultati fino a pochi anni fa impensabili.La chirurgia è la modalita' più sperimentata, ed in molti casi un passaggio indispensabile, nella terapia dei tumori.Suo scopo principale è quello di rimuovere il tumore nel modo più completo ed adeguato possibile ottenendo quella che viene chiamata “Radicalità”Per “ Radicalità”:  si intende sia  quella locale, che asporta il tumore in blocco completo con i tessuti interessati, lasciando un margine di tessuto sano al bordo del tumore stesso che quella regionale, quando oltre al tumore vengono asportati i suoi canali di drenaggio come vie linfatiche e linfonodi.Quanto ampio debba essere il margine di tessuto sano e quanto ampia debba essere la asportazione regionale varia da tumore a tumore ed è tuttora oggetto di studi.Negli ultimi anni comunque la chirurgia dei tumori si è modificata in modo considerevole grazie ad una serie di fattori.
  • In primo luogo l'evoluzione dei mezzi e della strumentazione, delle tecniche chirurgiche ed anestesiologiche permettono di effettuare con ottimi margini di sicurezza interventi anche molto difficili.
  • Secondariamente una migliore conoscenza della storia naturale di ogni neoplasia permette di posizionare l'atto chirurgico in un momento ottimale della storia clinica del paziente  associandolo alla radio ed alla chemioterapia prima dell'intervento per agevolarlo oppure dopo per consolidarne il risultato.
  • L’abbinamento di tali trattamenti consente di restituire alla chirurgia casi dichiarati ormai inoperabili ed in tal modo si riapre una speranza per il Paziente.
Oltre agli obiettivi specificamente curativi  la chirurgia oncologica si pone altri obbiettivi fondamentali.
  1. Prevenire l'insorgere di neoplasie. Vi sono alcune situazioni particolari come  le sindromi ereditarie (es. poliposi familiare) o le malattie croniche infiammatorie (es. rettocolite ulcerosa)  in cui vi è un aumentato e conosciuto rischio di produrre tumori. Tale eventualità in molti casi può essere annullata con l'asportazione preventiva dell'organo a rischio.
  1. Fare una biopsia diagnostica ove altre metodiche non sono in grado di dare una diagnosi certa.
  1. Ridurre la quantità di tumore presente nell'organismo e facilitare quindi l'efficacia di altri trattamenti
  1. Palliare ovvero eliminare i sintomi: quando non è possibile infatti asportare completamente una neoplasia la chirurgia permette di effettuare interventi che riducono  i disturbi legati alla presenza della malattia stessa effettuando ad esempio derivazioni intestinali interne ed esterne in caso di occlusione.
  1. Ricostruire per quanto è possibile dopo interventi demolitivi.

LE PATOLOGIE